Alisson-Juve, si può. E la carta decisiva si chiama Spalletti: i retroscena
Il tecnico conosce bene il portiere dai tempi della Roma: in caso di apertura l'affare si può sbloccare in fretta. E l'ingaggio non spaventa
FATTORE SPALLETTI
—Alisson è diventata un’idea nel momento in cui sull’estremo difensore del Liverpool si è fatta spazio l’idea che possa non essere più centrale nel progetto dei Reds: il portiere ha il contratto fino al 2027, quindi nessuna necessità di cambiare aria nell'immediato. Ma il margine per un abboccamento c’è tutto: qui subentra il fattore Spalletti, che lo conosce dai tempi della Roma e lo apprezza per il valore espresso in questi ultimi anni. La Juve ha necessità di puntare su un top del ruolo, l’esperienza internazionale di Alisson crea le condizioni ideali per pianificare l’investimento.
PROPOSTA
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Il portiere brasiliano ha un ingaggio importante, attorno ai 6 milioni di euro. Cifra però alla portata della Juve, che di fronte all’opportunità e alla certezza di un portiere affidabile è disposta a fare anche un sacrificio. L’unico parametro che il club intende rispettare è quello del tetto di stipendio fissato ai 7 milioni di Yildiz: se Spalletti riuscisse a convincere Alisson e il Liverpool aprisse all’idea di cederlo, insomma, per la Juve la strada di metterebbe subito in discesa. Lavori in corso alla Continassa, con il tecnico in prima linea: il nuovo ciclo parte dalla rivoluzione dei numeri uno.
